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Come scegliere il Miglior Broker Online per il Trading e per il Forex

Come si sceglie il miglior broker online per fare trading, tra le tante alternative disponibili? Non c'è un broker migliore in assoluto, bisogna sceglierlo in base alle proprie esigenze di trading.

Da poco ho cambiato il mio broker online, perchè quello che utilizzavo in precedenza per le mie operazioni di trading in Borsa non andava più bene. Puoi investire per anni - e trovarti molto bene - con un determinato broker ma se le tue esigenze di investimento cambiano, puoi voler cambiare broker.

Prima di cambiare broker naturalmente mi sono documentato molto bene, questo perchè volevo scegliere il miglior broker online per la mia operatività. Ecco quindi una piccola guida utile a chi deve scegliere (o cambiare) un broker per il trading online, in particolare per quanto riguarda il mercato del Forex, in modo che ogni persona possa essere in grado di scegliere il miglior broker in base alle proprie esigenze.

Ricorda però una cosa molto importante: non è il broker che fa la differenza tra un trader di successo e uno mediocre, se perdi facendo trading la colpa non è del broker, ma di una scarsa formazione. Puoi sempre migliorare la tua formazione con i nostri Corsi.

STEP 1 - Seleziona il broker in base alle informazioni Legali

Il primo passo che devi compiere per scegliere un broker è l'analisi delle informazioni legali. Questo perchè se non sei sicuro della sicurezza del broker e della relativa protezione dei tuoi soldi allora non ha senso investire. Inoltre un criterio molto importante di qualsiasi business è la legalità, il che significa che fin dall'inizio devi utilizzare un broker perfettamente legale. In particolare devi esaminare i seguenti punti:

Sede Legale

Devi sapere dove il broker ha la propria sede legale, tenendo presente che il broker può anche avere la propria sede legale in un paese straniero, quindi fuori dall'Italia.

Regolamentazione

Il broker deve essere regolamentato da un'autorità di vigilanza. Questo garantisce che il broker operi secondo determinate regole, a tutela dei trader. L'autorità di vigilanza può anche essere straniera, come ad esempio la FCA (Financial Conduct Authority) o la CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission). Naturalmente il broker può anche essere regolamentato da più autorità di vigilanza, questo solitamente accade coi broker multi-nazionali, ovvero con quei broker che operano in molte nazioni.

Registrazione

Per essere autorizzato ad operare in Italia, il broker deve essere iscritto alla CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa). Questo vale sia per i broker italiani e sia per i broker stranieri (ad esempio alcuni broker stranieri sono iscritti all'Albo delle Imprese di Investimento Comunitarie con Succursale tenuto dalla CONSOB). Naturalmente il broker può anche essere iscritto in più albi, anche stranieri.

Sede Italiana

Qualora sia straniero, devi sapere se il broker ha una sede italiana fisica, anche perchè solitamente questo punto presuppone altri vantaggi, che vedremo tra poco. Ad esempio molti broker stranieri hanno sede in Italia a Milano, la capitale italiana della finanza.

Banca Conto Segregato

Prima di iniziare a investire e a fare trading devi ovviamente versare i soldi nel tuo conto di trading che devi aprire presso il broker che hai scelto. Questo significa che dovrai fare un versamento a favore del broker. Bene, quando si versano ad un broker dei soldi per fare trading, questi devono essere depositati in un conto segregato, ovvero in un conto separato dai conti aziendali del broker. Il fatto di tenere i nostri soldi separati da quelli del broker garantisce che tutti i soldi presenti nel nostro conto segregato siano protetti nel caso in cui il broker si trovi in una situazione di insolvenza. I nostri soldi infatti non potranno essere utilizzati per pagare i vari creditori. Dunque, innanzitutto è assolutamente necessario scegliere un broker che offre un conto segregato, ovvero che segua questa gestione separata dei soldi, per cui anche se il broker dovesse fallire, i nostri soldi saranno al sicuro. Inoltre è bene sapere in quale conto (ovviamente intestato al broker) di quale banca dovremo versare i nostri soldi.

Protezione Fondi

Non basta avere i soldi in un conto segregato, infatti devi scegliere un broker che offra un sistema di protezione dei soldi che hai depositato. Infatti, nel caso in cui il broker non sia grado di soddisfare le domande di rimborso, ovvero nel caso in cui il broker non riesca a restituire i soldi ai propri clienti, grazie al sistema di protezione dei depositi si avrà il diritto di risarcimento. Ad esempio, molti broker utilizzano come protezione fondi il sistema di Protezione dei Depositi del Regno Unito FSCS (Financial Services Compensation Scheme), che prevede una copertura di 50.000 Sterline per ogni cliente del broker. A tal proposito, e a parità delle altre condizioni, qualora un broker offra una protezione dei fondi maggiore, ovviamente è da preferire.

STEP 2 - Seleziona il broker in base alla tua Operatività

L'operatività di un trader è diversa rispetto a quella di un altro trader: ogni trader insomma ha il proprio e specifico modo di investire. C'è chi investe in azioni, chi nel Forex, chi in opzioni, chi nelle commodities, e così via. E poi c'è chi investe a breve termine, chi a lungo termine, ci sono gli scalper ecc. La stessa cosa vale per i broker online: ogni broker è diverso da un altro, ci sono i broker generalisti, quelli specializzati nel Forex, quelli specializzati nei CFD, quelli specializzati nelle opzioni e via dicendo. Dunque il secondo passo che devi compiere al fine di scegliere il miglior broker è selezionare quei broker che offrono la migliore offerta per quanto riguarda la tua operatività. In particolare devi esaminare i seguenti punti:

Mercati Offerti

Devi sapere su quali mercati il broker ti consente di operare. In pratica questo vuol dire scegliere dei broker specializzati in quei mercati in cui tu vuoi operare. Ad esempio se sei un trader che investe nel Forex è bene dirigersi verso quei broker specializzati nel Forex, e lasciare perdere quelli generalisti, come ad esempio i broker delle banche che magari consentono di investire in moltissimi mercati, ma che per quanto riguarda il mercato del Forex potrebbero offrire solo poche coppie di valute, limitando quindi la tua operatività.

Orari

Oltre a conoscere i mercati offerti dal broker, devi anche sapere in quali orari puoi operare nei mercati di tuo interesse. Infatti per certi mercati finanziari i broker offrono orari diversi per quanto riguarda l'operatività, dunque è bene scegliere un broker che offre la più ampia operatività a livello temporale per quanto riguarda i mercati in cui intendi operare.

Strumenti Finanziari

Devi conoscere gli strumenti finanziari attraverso i quali il broker ti consente di operare in un determinato mercato. Infatti, se due trader investono in uno stesso mercato, potrebbero non farlo con lo stesso strumento. Ad esempio nel mercato del Forex si può operare in diversi modi, ma i modi principali di operare sono o tramite Spot o tramite Contract For Difference (CFD). Dunque, se vuoi operare nel Forex, devi sapere se opererai attraverso transazioni Spot oppure attraverso i CFD. Questo anche e soprattutto perchè a strumenti finanziari diversi corrispondono costi diversi. Parleremo dei costi del trading tra poco.

Tipo Broker

Devi sapere che tipo di broker è il broker che utilizzerai. I broker infatti si dividono principalmente in due grandi categorie: i broker Dealing desk (DD) e i broker No dealing desk (NDD). I migliori sono i broker No dealing desk, in quanto in questa modalità solitamente i prezzi non sono soggetti a riquotazioni. A parità di tutto quindi, è bene scegliere un broker No dealing desk (NDD).

Assistenza

In caso di dubbi è meglio parlare nella lingua che conosci meglio: l'italiano. Questo ti consente di articolare meglio la domanda che poni e di approfondire l'argomento facendo ulteriori domande, qualora ce ne fosse bisogno. Per questo motivo è bene scegliere un broker che ha un sito internet in italiano e che offre assistenza e supporto in lingua italiana. Inoltre è consigliabile un broker che consente di comunicare attraverso diversi canali: telefono, chat, email e così via. In questo modo, in base al tuo umore (o urgenza) potrai sfruttare un canale di comunicazione piuttosto che un altro. Inoltre, se utilizzi la chat del sito o l'email per comunicare con il broker, potrai salvare la conversazione e dunque in futuro andare a rivederla, qualora non ti ricordassi bene qualcosa (dopo anni è assolutamente normale).

Leva Finanziaria

La leva è ciò che ha rivoluzionato il modo di fare trading, perchè ha dato alla gente comune la possibilità di operare e investire con pochi spiccioli, a volte anche meno di 10 euro. Prima della leva tutto ciò era impensabile, e per investire ci volevano molti soldi. Ad esempio se prima si voleva comprare un contratto Euro/Dollaro, bisognava avere (e spendere) 100.000 euro. Al giorno d'oggi invece, grazie alla leva, per comprare lo stesso contratto è sufficiente avere nel conto solamente 250 euro, a volte anche meno. Quindi, con 250 euro, io posso acquistare un contratto da 100.000 euro. È chiaro quindi che così facendo i guadagni (ma anche le perdite) vengono notevolmente amplificati. Per quanto ti riguarda, è bene scegliere un broker che offre una leva alta, in questo modo non sarai obbligato ad avere tanti soldi nel tuo conto trading. Ad esempio per operare nel mercato del Forex in genere i broker delle banche offrono una leva bassa, tipo 1 a 20 oppure 1 a 50, invece i broker specializzati offrono leve molto più alte, tipo 1 a 100 oppure 1 a 400 o anche di più. È chiaro quindi che i secondi rappresentano la scelta migliore. Un sinonimo di leva è il margine, dunque quando si parla di margine in pratica si sta parlando di leva, e viceversa. Numericamente il margine è dato da 100 diviso la leva. Ad esempio dire leva 1 a 200 oppure margine 0,50% è la stessa cosa. Quindi se per operare utilizzi una leva di 1 a 200 e vuoi acquistare un contratto Euro/Dollaro da 100.000 euro, basta avere nel conto 500 euro e puoi acquistarlo. Come vedi la leva è di 1 a 200, perchè con 500 euro acquisti una cosa che costa 200 volte tanto, e il margine è lo 0,50%, perchè questa percentuale è il rapporto tra 500 e 100.000.

Trade-Out

Il trade-out è un argomento strettamente collegato alla leva. Molti broker lo definiscono anche margin call. In pratica rappresenta il livello superato il quale l'operazione ti viene chiusa automaticamente in perdita, anche se non hai dato alcun ordine per chiuderla. Si tratta dunque di una protezione automatica. Ad esempio supponiamo che nel conto abbia 10.000 euro e acquisti un contratto Euro/Dollaro da 100.000 euro. Ammettiamo che operi con leva 1 a 100 e con un livello di trade-out del 30%. Per comprare questo contratto ti vengono chiesti, come margine, 1.000 euro (perchè hai una leva di 1 a 100, quindi il margine è l'1,00%), in pratica ti vengono "bloccati" nel conto 1.000 euro. Supponiamo che sbagli la direzione dell'operazione e inizi a perdere 3.000 euro, poi 4.000, poi 5.000 e così via fino ad arrivare al punto in cui stai perdendo 9.700 euro: ora basta che perdi 1 centesimo in più di questa cifra, e l'operazione ti verrà chiusa automaticamente. Questo perchè stai operando con una leva 1 a 100 e con un livello di trade-out del 30%. Questa percentuale si riferisce al margine, che è 1.000 euro. Quindi non appena perderai più di 9.700 euro ecco che l'operazione ti viene chiusa, lasciandoti nel conto 300 euro (ovvero il 30% del margine). Se invece operassi con un trade-out del 100%, la stessa operazione ti verrebbe chiusa automaticamente quando stai perdendo 9.000 euro, lasciandoti nel conto 1.000 euro (ovvero il 100% del margine). Naturalmente questi sono scenari rarissimi. Chi investe, sapendo ciò che fa, di fatto non si ritrova praticamente mai in queste situazioni, perchè ha sempre la situazione sotto controllo e dunque non arriva mai a toccare il livello di trade-out. Infatti basta utilizzare lo stop loss ed il problema è risolto. Comunque, ai fini della scelta del broker, è bene scegliere un broker che offre un livello di trade-out basso, in questo modo potrai essere più libero nella tua operatività ed usare maggiormente il tuo denaro.

Piattaforma di Trading

La piattaforma di trading è il mezzo che ti consente di operare direttamente nei mercati finanziari. Molti broker consentono di investire con una loro specifica piattaforma, altri broker invece consentono di investire con piattaforme esterne, alcune delle quali sono molto famose. Visto che la piattaforma di trading è molto importante, è bene scegliere un broker che offre una piattaforma di trading chiara e semplice. Per cui, quando scegli un broker, devi già sapere con quale piattaforma di trading andrai ad operare, e ovviamente devi già sapere come usarla. A tale scopo i broker offrono l'apertura gratuita di un conto demo, che appunto è utilissimo per conoscere e imparare ad utilizzare la piattaforma di trading (qualora tu non la sappia già usare). Considerata l'importanza delle piattaforme di trading e visto che ne esisono diverse, ho scritto un articolo che esamina nel dettaglio le migliori piattaforme di trading, spiegando inoltre come scegliere quella giusta per le tue esigenze.

Trade Size

Il trade size è la quantità di contratti che ti consente di aprire un broker. Ogni broker per ogni mercato ha un trade size minimo ed un trade size massimo, e devi conoscerli per capire se possono limitare la tua operatività. Ad esempio potrebbe capitare che per operare in un mercato un broker ti obblighi ad aprire minimo 10 contratti, se tu quindi volessi acquistare solo 2 contratti, non potresti farlo, e dunque non potresti operare, salvo appunto acquistare minimo 10 contratti. Per questo motivo è bene scegliere un broker che offre un trade size minimo molto basso ed un trade size massimo molto alto.

Limitazioni

Devi sapere se il broker applica qualche limitazione, di qualsiasi tipo e anche solo momentaneamente, alla tua operatività. Questo perchè altrimenti potresti scoprirlo quando stai operando e quindi quando ormai è troppo tardi. In ogni caso, ai fini della tua scelta, è bene scegliere un broker che non applica limitazioni alla tua operatività.

Bonus / Promozioni

Molti broker offrono un bonus nel momento in cui versi del denaro nel tuo conto trading. Ad esempio se versi 1.000 euro ecco che nel conto ti ritrovi 2.000 euro, di fatto il broker ti regala 1.000 euro. Il bonus può essere una buona cosa, tuttavia in certi casi potrebbe anche avere degli aspetti negativi, dunque informati sempre bene qualora tu voglia usufruire di un bonus o di un'altra promozione. A parità di tutto, è bene scegliere un broker che offra un bonus alto o delle promozioni vantaggiose, a patto come detto prima che il bonus non abbia aspetti negativi, ovvero non comporti limitazioni all'operatività, oppure ai prelievi dei soldi che hai versato o a qualsiasi altra cosa più importante del bonus stesso. Ad esempio non scegliere un determinato broker solo perchè ti offre un bonus alto ignorando di analizzare le informazioni legali del broker stesso. La perfetta legalità è più importante di 1.000 euro regalati!

STEP 3 - Seleziona il broker in base ai Costi

In linea generale i broker specializzati in un determinato settore di trading sono quelli che offrono la migliore offerta anche per quanto riguarda i costi specifici di quel modo di fare trading. Quindi, dopo aver selezionato alcuni broker in base alle informazioni legali ed al tuo modo di fare trading, è arrivato il momento di selezionare quello più conveniente a livello di costi, ovvero il broker che ti consente di investire spendendo il meno possibile. I costi del trading possono essere visualizzati nei siti di ogni broker e sono di diverso tipo. Conoscere i costi del tuo modo di fare trading è molto importante perchè come abbiamo appena detto l'operatività di un trader è diversa rispetto a quella di un altro. E quindi, non tutti i modi di fare trading costano uguale. Ad esempio chi investe a brevissimo termine a parità di guadagno dovrà pagare al broker di più rispetto a chi investe a lungo termine, semplicemente perchè avrà aperto molte più operazioni. Dunque il terzo passo che devi compiere al fine di scegliere il miglior broker è informarti bene su tutti i costi del trading. In particolare devi esaminare i seguenti punti:

Spread

Lo spread è la differenza tra il prezzo a cui si compra (buy) e il prezzo a cui si vende (sell) un determinato strumento finanziario. Ad esempio se posso comprare un contratto Euro/Dollaro a 1,3528 e venderlo a 1,3526 ecco che lo spread è di 0,0002 (ovvero 2 pip). Lo spread varia da broker a broker, quindi broker diversi hanno spread diversi. Per cui se opero sull'Euro/Dollaro un broker potrebbe avere uno spread di 1 pip mentre un altro broker uno spread di 2 pip. Ai fini della tua scelta, a parità di tutto devi scegliere un broker che offre uno spread basso, specialmente se operi facendo scalping oppure a breve termine.

Commissioni

Oltre allo spread il guadagno del broker è dato anche dalle commissioni, che rappresentano un importo da pagare, in genere fisso, per acquistare e/o vendere un determinato strumento finanziario (azioni, indici, valute ecc.). Come per lo spread, le commissioni variano da broker a broker, e in base al mercato alcuni broker non chiedono alcuna commissione. Anche in questo caso il discorso è molto semplice, a parità di tutto devi scegliere un broker che offre delle commissioni basse, o addirittura zero commissioni, in quanto queste influiranno negativamente sul bilancio finale delle tue operazioni, specialmente se operi con bassi capitali.

Interessi

Oltre allo spread e alle commissioni, il guadagno del broker è dato anche dagli interessi. Infatti se operi su determinati mercati con determinati strumenti finanziari le tue operazioni saranno oggetto di interessi. Il meccanismo è molto semplice, aprendo un'operazione e tenendola aperta a volte ricevi interessi e a volte li paghi. Ad esempio se compri un contratto Euro/Dollaro ricevi degli interessi, mentre se vendi lo stesso contratto paghi degli interessi. Il punto è che molto spesso i broker ti fanno pagare sia che tu abbia una posizione aperta long e sia che tu abbia una posizione aperta short, dunque in pratica non ricevi mai gli interessi. Questo accade perchè questi broker aggiungono una commissione al tasso di interesse che dovresti ricevere. Siccome questa commissione è quasi sempre maggiore dell'interesse che ricevi, ecco che sei costretto a pagare. Ad esempio se ricevi 1 euro di interesse ma paghi 2 euro di commissione su questo interesse, in realtà devi versare tu 1 euro al broker. Questo è il motivo per cui con determinati broker paghi sia quando ricevi interessi e sia quando li versi. Questo alla lunga può incidere tantissimo in maniera negativa sul guadagno finale delle tue operazioni, specialmente se investi a lungo termine, perchè gli interessi li paghi ogni giorno. Tuttavia, per tua fortuna, ci sono broker che non applicano questo meccanismo, di conseguenza a volte pagherai gli interessi sulle tue posizioni aperte e a volte li riceverai, com'è giusto che sia (ad esempio se sei long ti vengono accreditati degli interessi, se sei short ti vengono addebitati degli interessi, oppure il contrario, dipende). In ogni caso ricorda che solo alcuni mercati e solo alcuni strumenti finanziari sono oggetto di interessi. A tal proposito, investire nel Forex attraverso i CFD (uno strumento finanziario derivato) in generale è più costoso rispetto ad investire nel Forex attraverso gli Spot, questo perchè con i CFD solitamente i broker utilizzano il meccanismo che ti ho appena esposto, dunque ti verranno addebitati degli interessi, sempre e comunque, indipendentemente dalla posizione dell'operazione (long o short). Ho scoperto questo fatto personalmente e sulla mia pelle, perchè prima investivo nel Forex con un broker utilizzando proprio i CFD; ho pagato molti soldi tra interessi e commissioni aggiuntive che avrei potuto risparmiare e dedicare al trading. Ho quindi cambiato broker e ora investo nel Forex con gli Spot. Quando scegli il broker, se intendi operare in determinati mercati con strumenti finanziari oggetto di interessi, a parità di tutto devi scegliere un broker che offre gli interessi migliori, possibilmente puri, ovvero senza commissioni: in questo modo a volte riceverai interessi e a volte li verserai.

Conto

Oltre allo spread, alle commissioni e agli interessi il guadagno del broker può essere dato anche dal conto trading che apri. Tuttavia, al giorno d'oggi, quasi nessun broker fa sostenere spese per un conto trading. In ogni caso è sempre bene chiedere e informarsi, del resto chiedere non costa nulla. Se è vero che i broker non fanno più pagare per un conto trading, è vero anche che se non operi per un lungo periodo di tempo, ovvero se il tuo conto risulta inattivo per tanto (ad esempio un anno), allora ci possono essere delle spese da sostenere. Dunque informati anche sui tempi di inattività e fai in modo di non lasciare mai il conto inattivo, altrimenti dovrai affrontare delle spese. Ai fini della tua scelta, a parità di tutto, devi scegliere un broker che offre l'apertura del conto trading, il mantenimento del conto trading e la chiusura del conto trading completamente gratis e basse spese di inattività.

Versamenti / Prelievi

L'ultimo costo che potresti essere costretto a sostenere riguarda i versamenti che effettui nel tuo conto corrente e i successivi prelievi. In ogni caso tieni presente che i broker offrono modalità per trasferire denaro gratis e a pagamento, in base allo strumento che utilizzi per versare e prelevare. Ad esempio se versi denaro tramite bonifico il broker non ti prende nessuna commissione mentre se versi la stessa quantità di denaro tramite carta di credito o carta di debito ecco che il broker magari ti applica una commissione dell'1,5% (solo per fare un esempio). Dunque informati sulle varie modalità per versare e prelevare, sui relativi costi e anche sulle quantità minime per effettuare un versamento o un prelievo. Ai fini della tua scelta, a parità di tutto, devi scegliere un broker che offre versamenti e prelievi gratis.

Conclusioni

Oltre a tutto quello che hai letto sopra (lo so è tanta roba) quello che ti consiglio, per scegliere il miglior broker, è creare un file excel dove nelle righe metti i nomi dei broker e nelle colonne metti i nomi delle informazioni da chiedere che ti ho illustrato. In questo modo una volta avuta l'informazione dal broker potrai segnarla nella casella corrispondente alla riga e alla colonna. Ad esempio chiedi al broker XYZ che leva hanno e ti dicono 1 a 100. A questo punto scrivi 1 a 100 nella casella identificata dalla riga XYZ e dalla colonna Leva. Puoi creare qualcosa di simile a questa tabella (magari con tutte le colonne di cui abbiamo parlato):

Broker Sede Legale Regolamentazione Mercati Strumenti Assistenza in Italiano Leva
Broker 1 Regno Unito FCA Forex Spot e CFD 1 a 50
Broker 2 Cipro CySEC Tutti Spot 1 a 200
Broker 3 Regno Unito FCA Forex, Azioni CFD 1 a 500

 

Così facendo, ripetendo l'operazione per tutte le caselle e per tutti gli altri broker, alla fine avrai un file excel che contiene tutte le informazioni di cui hai bisogno per confrontare i broker fra loro e quindi scegliere il broker online migliore per te e il tuo modo di fare trading.

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L'Autore: Marco De Carlo
Trader, imprenditore, investitore, formatore. Fondatore di Borsa e Immobili, è autore di diversi videocorsi e libri. Puoi seguirlo su Google+ o su Facebook.



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