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Ordini a Mercato e Ordini Condizionati: Ordini Stop e Limite

Quando operi in Borsa devi immettere un ordine sul mercato. Ci sono diversi ordini che puoi utilizzare. Scopri quali sono e le loro differenze in questo articolo.

Iniziamo col dire che esistono due tipi di ordine:

  • Ordine a Mercato;
  • Ordine Condizionato.

Ordine a Mercato

Quando decidi di comprare o vendere cliccando semplicemente il pulsante "Compra" o "Vendi" stai facendo uso degli Ordini a Mercato. In pratica in questa modaltà compri o vendi al prezzo attuale del mercato, ovvero al prezzo quotato in questo momento.

Guarda questo grafico, siamo sul mercato azionario e il titolo in questione è FIAT. Il prezzo attuale come vedi è 8,055 €.

Se ora decido di comprare in questo istante allora calco il pulsante "Compra" del mio Broker ed entro sul mercato al prezzo di 8,055 €. Se poi il prezzo salirà, per esempio a 9,055 € e deciderò di vendere avrò guadagnato 1 € ad azione. Proprio perchè, essendo entrato con un Ordine a Mercato, sono entrato quando il prezzo quotava 8,055 €.

Anche quando ho venduto ho usato un Ordine a Mercato. Ho visto che il prezzo quotava 9,055 € e ho venduto le mie azioni manualmente cliccando il pulsante "Vendi".

Dunque in un Ordine a Mercato compri e/o vendi al prezzo quotato in quel preciso istante che decidi di comprare e/o vendere. In pratica lo si ha quando tu schiacci manualmente il pulsante Compra o Vendi.

Ordine Condizionato

L'Ordine Condizionato, come si può intuire, rispetto all'Ordine a Mercato è soggetto a una condizione. Ovvero parte se e solo se si verifica una determinata condizione. Questa condizione riguarda ovviamente il raggiungimento di un determinato livello di prezzo. Spieghiamo il tutto.

Prendiamo lo stesso grafico di prima, con il prezzo quotato allo stesso valore, ovvero 8,055 €.

Amettiamo che io voglia acquistare delle azioni FIAT, ma non ora a 8,055 €. Le voglio acquistare solo se il prezzo arriverà a 8,2 €. Dunque non posso acquistarle ora, perchè ora FIAT è quotata a 8,055 €. Non posso, di conseguenza, usare un Ordine a Mercato. Devo bensì utilizzare un Ordine Condizionato.

Cosa faccio? Creo un Ordine Condizionato impostando 8,2 € come punto di ingresso. A quel punto il mio lavoro è terminato. Ci penserà la piattaforma a farmi comprare (in automatico e senza bisogno del mio intervento) il numero di azioni che ho deciso di comprare. Posso anche andarmene al cinema, se FIAT raggiunge quota 8,2 € la piattaforma farà partire in automatico il mio ordine, e io sarò sul merato, proprio perchè la mia condizione è stata verificata.

Se il prezzo non raggiungerà quota 8,2 € allora l'ordine non partirà mai. Ovviamente posso modificare o cancellare l'ordine anche quando non è ancora partito.

La differenza tra Ordine a Mercato e Ordine Condizionato è dunque molto semplice. C'è però un ultimo punto da chiarire. Gli Ordini Condizionati si dividono in Stop e Limite.

Ordine Condizionato:

  • Ordine Stop;
  • Ordine Limite.

Ordine Stop e Ordine Limite

  • Operatività Long: L'ordine Stop è un ordine per comprare a un prezzo superiore rispetto al prezzo attuale;
  • Operatività Short: L'ordine Stop è un ordine per vendere da un prezzo inferiore rispetto al prezzo attuale;
  • Operatività Long: L'ordine Limite è un ordine per comprare a un prezzo inferiore rispetto al prezzo attuale;
  • Operatività Short: L'ordine Limite è un ordine per vendere da un prezzo superiore rispetto al prezzo attuale.

Nella pratica l'Ordine Stop compra e vende nella stessa direzione dello sfondamento del livello di prezzo dell'Ordine Condizionato. L'Ordine Limite invece compra e vende nella direzione opposta, ovvero sui rimbalzi.

Facciamo degli esempi per chiarire, prendendo sempre come riferimento l'immagine precedente.

Analizziamo un'operatività LONG, ovvero voglio investire al rialzo (guadagno se il prezzo sale e perdo se il prezzo scende).

Dato che il prezzo attuale è 8,055 € e voglio comprare quando il prezzo raggiungerà un livello superiore (8,2 €) devo utilizzare un Ordine Condizionato Stop. Ovvero comprerò nella stessa direzione dello sfondamento del livello di prezzo desiderato.

Se però voglio comprare solo se il prezzo scende, quindi comprare ad un livello di prezzo più basso rispetto a quello attuale (8,055 €) utilizzerò un Ordine Condizionato Limite.

Per esempio voglio comprare a 7,6 €. Piazzo il mio Ordine Limite e questo partirà solo se il prezzo scenderà dal livello attuale (8,055 €) e raggiungerà quota 7,6 €. Se il prezzo non raggiungerà mai 7,6 € il mio ordine non partirà.

Ora analizziamo invece l'operatività SHORT, ovvero voglio investire al ribasso (guadagno se il prezzo scende e perdo se il prezzo sale).

Dato che il prezzo attuale è 8,055 € e voglio investire al ribasso quando il prezzo raggiungerà un livello inferiore (7,6 €) devo utilizzare un Ordine Condizionato Stop. Ovvero venderò nella stessa direzione dello sfondamento del livello di prezzo desiderato.

Se invece voglio investire al ribasso solo se il prezzo sale, quindi vendere ad un livello di prezzo più alto rispetto a quello attuale (8,055 €) utilizzerò un Ordine Condizionato Limite.

Per esempio se voglio vendere a 7,6 € piazzerò il mio Ordine Limite e questo partirà solo se il prezzo salirà dal livello attuale (8,055 €) e raggiungerà quota 8,2 €. Se, come per il caso LONG, il prezzo non raggiungerà mai 8,2 € il mio ordine non partirà.

Dunque le differenze tra i vari ordini sono molto semplici, e di volta in volta sceglieremo cosa utilizzare in base alla nostra operatività.

Quando conviene usare un Ordine a Mercato e quando un Ordine Condizionato?

È evidente che gli Ordini a Mercato sono da utilizzare quando siamo di fronte al computer e dobbiamo entrare sul mercato in quell'istante. Nella pratica si utilizzano soprattuto nel trading intraday, ovvero in quel trading che fa uso di timeframes molto bassi con operazioni molto veloci. In questi casi spesso abbiamo fretta di entrare sul mercato e non c'è il tempo di inserire Ordini Condizionati.

Questi ultimi invece sono utilissimi da usare perchè ci permettono di comprare e/o di vendere su livelli precisi di prezzo, livelli che ci fornisce ovviamente l'Analisi Tecnica o i Pattern di Prezzo.

Questi livelli possono essere lontani dal prezzo attuale, quindi posso inserire degli Ordini Condizionati che partiranno solo se il prezzo raggiungerà quei livelli, ad esempio se verrà superata una resistenza (o un supporto) o un precedente massimo (o minimo).

Ecco un esempio che può far capire molto bene quanto può essere utile l'uso degli Ordini Condizionati.

Ammettiamo che io voglia investire al rialzo (LONG). Il prezzo attuale è la candela evidenziata alla fine del grafico. In alto vedo che è presente una resistenza notevole (visualizzata dalla linea nera), dunque se utilizzo un Ordine a Mercato, entrando sul livello di prezzo attuale, c'è il rischio che il prezzo salga leggermente e poi venga respinto verso il basso dalla resistenza, facendomi perdere l'operazione.

Può invece essere più intelligente, dato che voglio investire al rialzo, inserire un Ordine Condizionato sopra la resistenza. In questo modo il mio ordine partirà solo se il prezzo riuscirà a superare quella resistenza, aumentando così le mie probabilità di vincere l'operazione, dato che il prezzo non verrà più respinto verso il basso dalla resistenza. In questo caso, come dovresti aver intuito leggendo questo articolo, è stato usato un Ordine Condizionato di tipo Stop.

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L'Autore: Marco De Carlo
Trader, imprenditore, investitore, formatore. Fondatore di Borsa e Immobili, è autore di diversi videocorsi e libri. Puoi seguirlo su Google+ o su Facebook.



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