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Qual il Miglior Timeframe per fare Trading?

Esiste un timeframe migliore di altri quando vogliamo fare trading? Si guadagna di più in timeframes bassi oppure in quelli alti? È evidente a tutti che operare in timeframes diversi porta, a parità di tutto, a ottenere risultati diversi.

Per prima cosa, se ancora non sai cosa sono i timeframes in borsa puoi scoprirlo subito guardando questo breve video.

Se hai una buona strategia ma ottieni degli scarsi risultati potrebbe essere una questione di timeframe. La stessa strategia nel timeframe A produce risultati diversi nel timeframe B.

Perchè? Credo che sia principalmente per 3 motivi:

  • Rumore;
  • Quadro della situazione incompleto;
  • Stress.

Proviamo a capire qual è o quali sono i timeframes migliori in base a questi parametri.

Parametro Timeframe #1: Rumore

Ti faccio subito un esempio, guarda questo grafico:

Si tratta del grafico dell'Euro Dollaro con un timeframe a 5 minuti. Ho eseguito 9 operazioni nelle candele evidenziate con una semplice tecnica. Le candele evidenziate in blu hanno generato operazioni positive, quelle viola negative. Su 9 operazioni ne ho perso 5. Dunque una percentuale di successo del 44,4%. Ora guardiamo lo stesso grafico, praticamente nello stesso periodo di tempo, ma con un timeframe orario.

Ora i segnali sono 7, e quelli positivi sono 6, per una percentuale di successo dell'85,7%. Stesso mercato, stessa giornata di trading, ma timeframe differente. E la percentuale di successo nel timeframe orario è praticamente il doppio rispetto a quella nel timeframe a 5 minuti. Salendo di timeframe, generalmente e in condizioni di mercato normali, si otterrà una percentuale di successo ancora maggiore.

Questo perchè il prezzo oscilla ogni giorno entro un certo range. Se usiamo i timeframes bassi i nostri Stop Loss saranno generalmente all'interno di questo range. Se invece usiamo i timeframes alti (ad esempio il giornaliero) gli Stop Loss saranno generalmente al di fuori di questo range, e dunque non verranno toccati. È questo il motivo principale per cui i migliori timeframes sono quelli alti.

È noto che nei timeframes più bassi c'è più rumore, e dunque le strategie funzionano meno e si guadagna meno). Ma c'è più rumore anche perchè nei timeframes bassi non si evince bene il quadro della situazione.

Parametro Timeframe #2: Il quadro della situazione è incompleto

Immagina di iniziare a vedere una partita di calcio, dopo che questa è già iniziata da un pezzo. Poniamo anche che tu riesca a vederne solo 15 minuti. In questi 15 minuti la squadra di casa attacca continuamente e tu giustamente ti fai l'idea che la squadra di casa sia più forte e stia giocando meglio. Ma potrebbe succedere che nei restanti 75 minuti di partita sia successo il contrario, ovvero che è stata la squadra in trasferta ad attaccare per la maggior parte del tempo.

Guardando tutta la partita avresti indicato la squadra in trasferta come la più forte; guardando solo quei 15 minuti avresti detto il contrario. Morale della favola? È difficile giudicare bene un qualcosa senza conoscerlo a fondo.

Diamo uno sguardo a quest'altro grafico. Siamo su GBP/USD, Sterlina Inglese contro Dollaro Americano, e il timeframe è 10 minuti.

Sono quasi 20 ore di contrattazione, ma sai dirmi qual è la direzione principale di questo titolo? Il titolo è in un momento rialzista o ribassista? Non si può capire perchè stiamo fotografando solo una minima parte degli scambi, non abbiamo un'idea precisa se il titolo è Long (rialzista) oppure Short (ribassista). Per capire queste cose dobbiamo vedere i timeframes superiori, a quel punto sarebbe facile capire se il titolo è attraversato da un movimento al rialzo o al ribasso.

Dunque guardando questo grafico potremmo fare diverse operazioni al ribasso quando il trend primario è rialzista (e viceversa). I timeframes bassi non danno idea della situazione generale, e questo comporta più falsi segnali.

Si guadagna facile quando c'è un trend veramente ben definito, e i segnali che otteniamo dal grafico a timeframe basso sono alimentati dal trend. Ma quando non c'è una direzione precisissima si possono avere più falsi segnali, a meno che non facciamo uso di timeframes alti.

Parametro Timeframe #3: Lo stress

La conseguenza più banale dell'uso dei timeframes bassi è lo stress. Con più segnali generati e meno tempo per impostare gli ordini si rischia veramente di passare da un grafico all'altro e fare un'operazione dopo l'altra. Questo può essere molto stressante.

C'è a chi piace. La mia idea di trading è "poco tempo al giorno", per questo uso timeframes alti. Ho meno segnali, una percentuale di successo migliore, e non devo seguire i grafici dal computer. Guardo cosa è successo a fine giornata e, se è necessario, investo sul timeframe giornaliero. Stress zero.

Le mie operazioni sono meno e più a lungo termine, ed è un bene visto che come abbiamo detto non sempre più operazioni = più guadagni. Invece se usi timeframes bassi corri il rischio di fare trading più del dovuto, di dover dedicare un'attenzione eccessiva e, soprattutto, di ottenere risultati peggiori.

Anche perchè è molto frequente la sindrome del trade senza senso. Spesso, quando si guardano i grafici per ore e non c'è nessun segnale per investire, forse per la noia o forse per frustrazione, si tende a voler investire anche laddove non ci sono le occasioni.

"Sono convinto che anche se solo 3 punti su 5 della strategia sono verificati il prezzo andrà su". E poi invece il prezzo va giù, proprio perchè abbiamo utilizzato una strategia in un punto dove la strategia stessa diceva di non utilizzarla. Anche questo diminuisce le probabilità di successo nei timeframes bassi.

È meglio controllare i grafici ogni giorno oppure ogni 5 minuti?

Per tutti questi motivi i peggiori timeframes sono sicuramente quelli bassi.

Come possiamo migliorare i risultati quando usiamo i timeframes bassi?

L'unica cosa che si può fare è ampliare il quadro della situazione, utilizzando delle tecniche multiframes, delle tecniche che fanno uso di più timeframes. Il timeframe alto serve a capire il movimento principale del titolo, e quindi possiamo investire di conseguenza nel timeframe più basso. Questo riduce di molto i falsi segnali.

In conclusione

Hai visto quanto può incidere la scelta di un timeframe rispetto a un altro? In generale:

  • Timeframes bassi (da 1 minuto a 30 minuti): abbiamo più segnali, una percentuale di successo peggiore e uno stress maggiore. È possibile migliorare i risultati utilizzando delle tecniche multiframes, ovvero considerando più di un timeframe alla volta;
  • Timeframes alti (da 1 ora in su): abbiamo meno segnali, ma una percentuale di successo maggiore e uno stress minore.

Dunque quali sono i timeframes migliori?

Avrai capito che i timeframes migliori, o almeno i miei preferiti sono i timeframes alti (in assoluto il giornaliero), e credo che uno dei motivi per cui molti trader perdono in borsa sia proprio l'uso dei timeframes bassi. Non dico che non si possa vincere costantemente sui grafici a 5 minuti o simili, dico solo che è più comodo e più remunerativo fare trading sui timeframes alti, da quello orario in su.

Questo ovviamente avviene in linea di massima, generalmente è così. Potrebbe succedere (credo sia molto raro) che qualche strategia funzioni meglio in timeframes bassi; come sempre, o almeno per togliere ogni dubbio a questa eterna questione, il modo migliore è provare e testare ogni strategia in più timeframes e prendere nota dei risultati sulla carta. Se i dati sono significativi (hai testato la strategia negli storici per mesi o anni) allora puoi utilizzare il timeframe che ti ha fatto ottenere i risultati migliori.

Ma, la maggior parte delle volte, i migliori timeframes sono quelli alti.

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L'Autore: Marco De Carlo
Trader, imprenditore, investitore, formatore. Fondatore di Borsa e Immobili, autore di diversi videocorsi e libri. Puoi seguirlo su Google+ o su Facebook.



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